di e con Elisabetta Granara, Giancarlo Mariottini, Sara Sorrentino, Carlo Strazza
Compagnia SNC GranaraMariottiniSorrentinoStrazza
in collaborazione con Il Gruppo di Teatro Campestre

 

Una struttura drammaturgica circolare, semplice ma diretta al punto. "Proclami alla nazione" della Snc Granata, Mariottini Sorrentino Strazza ecc. racconta la contingente necessità di far luce sul significato delle parole, il loro uso e di quanto oggi il contenitore sia più importante del contenuto. E ci riesce.

MARTINA COLUCCI | Giuria

 

I cani. I cani? I cani… i cani! I… cani. I cani…!
In quanti modi si può dire una cosa? Ma cosa dire, in qualsiasi modo? Dal nostro pulpito personale sorgiamo dal buio del mondo, e qualcosa la dobbiamo dire. Tutti dicono qualcosa. Ma cosa? Qualcosa.
Canottiere della salute, cibo, italianità, ombrelli, immigrati, kebab, fischi, fiaschi, studi e ricerche, potere, pallone, tornadi, razze, sudore, raffreddore, restiamo italiani. Dentro: il vuoto. Illuminato qua e là dai neon che ci passano sul corpo, avanzano come le parole ci scivolano sulla lingua per essere inghiottite dalle orecchie della folla in attesa. Di cosa? Di qualcosa. Qualcosa, anche di vuoto, ma che sia qualcosa. Meno male, Blondie, meno male che ci sono i cani. I cani? …i cani. I…cani. I cani!
E allora ululiamo tutti insieme.

ELENA ZETA | Giuria

 

Paradossale e grottesca ricostruzione delle pratiche persuasive esercitate dal Potere attraverso la comunicazione: "Proclami alla nazione" rappresenta il tentativo di mettere in scena il progressivo impoverimento del discorso pubblico in favore di una retorica tanto aggressiva quanto povera di significati attraverso l'esplorazione psicologica dell'individuo. In uno spazio scenico incontaminato, la compagnia Snc Granara Mariottini Sorrentino Strazza sfrutta a pieno le capacità comiche dei quattro attori per consegnare al pubblico uno spettacolo brillante che invita a riflettere circa la spaventosa deriva autoreferenziale della prassi politica in cui l’appiattimento dei temi e delle pratiche dialettiche sta conducendo alla paralisi intellettuale della società odierna.

EDOARDO BORZI | Giuria

 

Il lavoro collettivo “Proclami alla nazione” della genovese snc Granara Mariottini Sorrentino Strazza parte con buone intuizioni: esprimere, con chiarezza, il vuoto, la pochezza di contenuti di certi discorsi di politici (genericamente identificati) che, pronunciati solo per affermare la propria autorità, diventano lunghi minuti d’aria fritta, dai quali sembra non esistere via di scampo. Fino a qui tutto bene, il cammino si fa scivoloso, però, man mano che lo spettacolo prosegue e la ripetizione di luoghi comuni, unico modo usato da questi personaggi per comunicare, diventa fin troppo opprimente, con tempi eccessivamente lunghi. C’è sempre la speranza che il disco rotto di queste parole, volutamente senza capo né coda, torni a funzionare, ma, anche nel finale, con un “proclama” su un argomento che sembra interessare davvero il protagonista (i cani), la “redenzione non arriva, lasciando una sensazione decisamente amara.

LAURA GUARDUCCI | Giuria